Restorative yoga: la pratica in cui non devi fare niente
· Sereno
Il Restorative yoga è una pratica di riposo in cui ogni posizione è sostenuta da cuscini, coperte e supporti in modo che il corpo non debba tenere niente. Si resta da cinque a venti minuti per posizione, se ne fanno poche, e non c'è nessun limite da raggiungere: il lavoro è lasciare che il peso scenda.
È la pratica che le persone trovano più strana da accettare, perché somiglia al non fare nulla. La differenza rispetto allo stare sul divano è la forma: una posizione sostenuta apre il petto o scarica la schiena in un modo preciso, e il corpo resta lì abbastanza a lungo da accorgersene.
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Come si prepara una posizione Restorative
- Metti i supporti prima di entrare. Due cuscini, una coperta piegata, un muro. Si sistema tutto e poi ci si appoggia, mai il contrario.
- Riempi gli spazi vuoti. Sotto le ginocchia, sotto la testa, sotto le mani: ogni parte sospesa è una parte che resta tesa.
- Verifica che non ci sia tensione. Se una zona tira anche leggermente, serve un supporto in più o un angolo più piccolo.
- Copriti. Il corpo fermo si raffredda in cinque minuti e il freddo ti porta fuori dalla posizione.
- Resta. Da cinque minuti in su, con il respiro che fa quello che vuole.
- Esci lentamente, togliendo prima i supporti e poi muovendo il corpo.
Quattro posizioni così riempiono una pratica di mezz'ora. Non serve altro.
Quali posizioni si usano
- La posizione del bambino sostenuta, con un cuscino lungo appoggiato sotto il busto.
- Le gambe sul muro, la più semplice di tutte e spesso la prima che si impara.
- L'apertura del petto, sdraiati su una coperta arrotolata messa per lungo sotto la colonna.
- La torsione da sdraiati, con un cuscino sotto le ginocchia che toglie ogni spinta.
- La posizione finale, sulla schiena, coperta, con un supporto sotto le ginocchia.
Nessuna chiede flessibilità, forza o equilibrio. Chiedono solo tempo e una casa abbastanza calda.
In cosa è diverso dallo Yin
Nello Yin la posizione ti porta a un limite e tu ci resti dentro, con una trazione che si sente. Nel Restorative il limite viene tolto apposta con i supporti: se senti trazione, la posizione non è ancora pronta.
Sono due pratiche lente con due scopi opposti, e si riconoscono da una domanda: sto aspettando che qualcosa ceda, oppure sto aspettando e basta.
Quando ha senso praticarlo
La sera, quando la giornata è stata lunga e una pratica dinamica sarebbe un'altra cosa da fare. Nei giorni in cui hai dormito poco, al posto della pratica che avevi in mente. Il giorno dopo uno sforzo grosso, quando il corpo chiede di stare fermo ma non di stare seduto.
Funziona anche come chiusura di una settimana carica di lezioni intense, ed è lì che le persone lo sottovalutano di più: il riposo programmato regge la pratica, non la interrompe.
E se non riesco a stare ferma?
È la reazione più comune e non è un difetto tuo. Tre cose la rendono più semplice: una voce che guida, così la mente ha qualcosa da seguire; posizioni più sostenute, perché il corpo scomodo non si ferma; e tempi brevi all'inizio, tre minuti invece di dieci.
Se restare ferma ti risulta impossibile anche così, la pratica da provare prima è lo Yoga Nidra, dove la voce parla quasi tutto il tempo e non lascia vuoti.
Mezz'ora, quattro posizioni
Una pratica Restorative completa sta in mezz'ora e di solito contiene quattro posizioni: una che apre il petto, una che scarica le gambe, una torsione e una chiusura. Non serve altro, e aggiungerne altre quattro non la rende migliore, la rende solo più lunga.
Se hai meno tempo, tieni la prima e l'ultima. Dieci minuti con le gambe sul muro e cinque di chiusura sono una pratica intera, non una versione ridotta di qualcosa.
Domande frequenti
Quanto dura una posizione Restorative?
Da cinque a venti minuti, e cinque è già una posizione vera. Sotto i tre minuti il corpo non ha ancora smesso di tenere, che è esattamente ciò per cui la posizione esiste.
Servono i cuscini da yoga e i blocchi?
No. Due cuscini del divano, una coperta piegata e un muro coprono quasi tutte le posizioni, e nelle lezioni si dice sempre con che cosa sostituire un supporto. Comprare attrezzatura è comodo, non necessario.
Il Restorative yoga è noioso?
Le prime due o tre volte spesso sì, perché la pratica toglie tutto quello a cui sei abituata: il movimento, il conteggio, l'obiettivo. Dalla terza volta in poi quasi tutti riferiscono il contrario, ed è il motivo per cui vale dargli più di una prova.
Posso fare Restorative la mattina?
Puoi, ma di solito non è quello che ti serve: la mattina il corpo chiede di muoversi, e una pratica di riposo appena sveglia lascia la giornata uguale a prima. Al mattino funziona meglio una pratica che scalda, e il Restorative resta per la sera.
Il Restorative in Sereno
Il Restorative è una delle parti più grandi della libreria di Sereno, insieme alle raccolte in cui si rallenta, e le lezioni sono tutte guidate dalla voce di Giulia, in italiano, dall'inizio alla fine. Si filtra per intensità e per momento della giornata, e le lezioni dicono all'inizio di che cosa hai bisogno nella stanza.
La libreria delle lezioni è qui: Sereno.
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